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Il convegno AIFAG segna un nuovo punto di partenza per il mercato delle firme elettroniche e della biometria

  • Lunedì, 27 Giugno 2016
Il convegno AIFAG segna un nuovo punto di partenza per il mercato delle firme elettroniche e della biometria

Uno dei principali obiettivi di AIFAG  è quello di favorire costantemente il confronto tra aziende e professionisti sui temi della firma elettronica avanzata, della biometria e più in generale dell’identità digitale: obiettivo pienamente raggiunto dal convegno scientifico dello scorso 24 giugno a Lecce “FEA, biometria, privacy e compliance: il nuovo scenario europeo”, in cui massimi esperti del settore e rappresentati del mercato si sono confrontati apertamente su questi temi in relazione al regolamento eIDAS e al nuovo regolamento europeo sulla privacy. L’Avv. Andrea Lisi, segretario generale di AIFAG, che ha aperto i lavori, oltre a ribadire l’importanza di un approccio multidisciplinare a queste tematiche, che coinvolga e integri le diverse competenze di ingegneri, giuristi, informatici e altri professionisti, ha ricordato il ruolo centrale dell’Italia nella normazione e regolamentazione della privacy e dei processi digitali dell’intera Unione Europea, l’influenza e il contributo che su queste tematiche il nostro Paese ha saputo apportare negli anni, spesso adottando per primo iniziative normative che sono state poi estese a livello europeo. Dopo i saluti istituzionali e un’analisi dell’attuale contesto normativo, il convegno è entrato nel vivo del dibattito. Tra i vari interventi si segnala quello della dr.ssa Elena Alampi, DG CONNECT presso la Commissione Europa, che in collegamento da Bruxelles ha sintetizzato in quattro semplici parole chiave i cardini del regolamento eIDAS: fiducia, sicurezza, convenienza e trasparenza; concetti che trasversalmente toccheranno diversi settori principali, quello bancario e finanziario, il commercio elettronico, l’identificazione e le transazioni elettroniche, la normazione delle telecomunicazioni. Di estremo interesse anche la relazione di Stefano Arbia, Responsabile Ufficio accreditamento, vigilanza e controllo dell’AgID, che ha ricordato come l’Italia sia attualmente l’unico Paese a rilasciare certificati di firma digitale anche all’estero. A ribadire il ruolo di primo piano dell’Italia in questo settore anche alcune cifre molto significative: attualmente nel nostro Paese sono stati rilasciati 12 milioni di certificati di firma e ben 582 milioni di marche temporali, cifre che superano di gran lunga ciò i dati degli altri paesi dell’UE. In particolare, nell’ambito delle sessioni mattutine, sono state analizzate dagli esperti le condizioni a cui gli Stati membri riconoscono reciprocamente i mezzi di identificazione elettronica delle persone fisiche e giuridiche notificati alla Commissione da ciascuno Stato membro e le norme comuni relative ai c.d. servizi fiduciari (“trust services”). Inoltre, sono state discusse le prospettive di sviluppo di servizi di firma elettronica qualificata, anche in relazione alle norme attualmente presenti nel Codice dell’Amministrazione digitale e nelle Regole tecniche sulle firme elettroniche del DPCM 22 febbraio 2013. Altri interventi hanno riguardato l’identità digitale e gli altri servizi fiduciari disciplinati dal regolamento eIDAS, in particolare le prospettive di utilizzo concreto dello strumento del sigillo elettronico, del tutto innovativo per il nostro ordinamento. La sessione pomeridiana del Convegno scientifico è stata invece dedicata alla novità del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Regolamento UE 679/2016) e all’impatto dei nuovi obblighi sulla compliance aziendale, con particolare riferimento all’asseto di ruoli e responsabilità individuato dalle norme per ottemperare ai nuovi adempimenti stabiliti dal nuovo Regolamento privacy (tra cui PIA, consultazione preventiva, nuove misure di sicurezza, data breaches, registro delle attività di trattamento). In chiusura, sono stati presentiti i risultati del Gruppo di Lavoro sul test di conformità a ISO/IEC 19794-7 2014 compiuto sulle soluzioni di FEA grafometrica a cui hanno aderito Aruba PEC S.p.A., HiT – Internet Tecnologies S.r.l., Namirial S.p.A., Postel S.p.A. e Unimatica S.p.A., le cui attività di ricerca sono state coordinate dai Professori Giuseppe Pirlo e Donato Impedovo del Dipartimento di Informatica dell’università degli Studi di Bari.
I lavori del convegno, i cui atti costituiranno il primo numero della rivista KnowIT, sono allo stesso tempo un punto di arrivo e di partenza per l’associazione AIFAG, che continuerà a supportare il mercato delle firme grafometriche, elettroniche avanzate e della biometria fornendo linee guida e continuando a lavorare per lo sviluppo di standard sicuri e interoperabili.
Al termine del convegno si è tenuta inoltre l'Assemblea dei Soci AIFAG che ha riconfermato alla Presidenza dell'Associazione il dr. Massiliano Lovati.

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