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Registro elettronico dei testamenti: il Garante dà l’ok, ma la privacy va garantita

  • Martedì, 05 Gennaio 2016
Registro elettronico dei testamenti: il Garante dà l’ok, ma la privacy va garantita

di Enrica Maio - Digital & Law Department

Recentemente, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento n.618/2015, ha espresso parere positivo sullo schema di Regolamento del Ministero della Giustizia recante le modalità di iscrizione, in via telematica, degli atti di ultima volontà nel registro generale dei testamenti su richiesta del notaio o del capo dell’archivio notarile, ai sensi dell’articolo 5bis della Legge 25 maggio 1981, n. 3071 contenente la disciplina relativa alla ratifica e all’esecuzione della Convenzione di Basilea del 1972 sull’istituzione di un sistema di registrazione dei testamenti, così da consentirne la conoscenza agli aventi diritto che si trovano anche in altri paesi europei).
Secondo il Garante, la richiesta di iscrizione deve essere redatta con strumenti informatici e sottoscritta personalmente dal soggetto richiedente mediante firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata.
Tale documento sarà poi trasmesso a mezzo posta elettronica certificata e, in risposta, il registro generale dei testamenti comunicherà al richiedente non solo i dati di registrazione della richiesta d’iscrizione, ma anche gli eventuali motivi della sua irricevibilità.
Anche il documento informatico in cui sono contenuti questi ultimi deve essere sottoscritto con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata.
I notai e tutte le altre figure abilitate potranno così, per via telematica, iscrivere al registro generale dei testamenti gli atti di ultima volontà dei loro clienti, ma avranno l’onere di adottare precise misure per garantirne la riservatezza.
Secondo l’Autorità garante, è fondamentale che vengano rafforzate tutte le misure di sicurezza previste e che sia perfezionato lo schema di decreto proposto dal Ministero della Giustizia, al fine di dare un’idonea garanzia alla validità dei testamenti e alla loro segretezza. Nel provvedimento si legge che per l’iscrizione telematica al registro, i notai e gli altri soggetti abilitati dovranno compilare un’apposita scheda, la quale sarà sottoscritta mediante firma digitale o firma elettronica qualificata, e in cui saranno riportati i dati personali che dovranno essere obbligatoriamente trasmessi, e cioè: nome e cognome, data e luogo di nascita, domicilio o residenza del testatore, nome e cognome e sede del pubblico ufficiale che ha ricevuto o è depositario dell’atto.
Data la delicatezza delle informazioni e dei dati contenuti nei testamenti, devono essere applicate idonee misure di sicurezza in grado di garantire un elevato regime di riservatezza e di segretezza e, pertanto, è necessario che vengano considerate le disposizioni degli artt. 31-36 del D.Lgs. n.196/2003, risultando insufficiente l’adozione delle sole misure “minime” previste dall’art. 33 del Codice.
È importante che il rispetto di tali misure di sicurezza sia garantito non solo in relazione ai documenti informatici, ma anche con riguardo ai documenti su supporto cartaceo, in quanto lo schema di Regolamento del Ministero della Giustizia prevede la trasmissione di quest’ultimo in caso di problematiche tecniche che impediscano il completamento della procedura digitale. Inoltre, secondo il Garante è necessario disciplinare adeguatamente anche la trasmissione e la conservazione dei documenti informatici contenenti le richieste di iscrizioni; in più, l’Autorità ha voluto porre una particolare attenzione anche sulla gestione delle eventuali iscrizioni non andate a buon fine (ad esempio per il mancato pagamento dell’imposta di bollo o per la non conformità del documento informatico inviato), in modo tale che il documento non vada perso o non divenga accessibile a persone che non ne hanno diritto.
Infine, il Garante ha chiesto di essere consultato al momento della predisposizione delle regole tecniche, di cui si dovrà occupare il direttore generale dell’Ufficio centrale degli archivi notarili.

[1] Introdotto dall’articolo 12, comma 7, della Legge 28 novembre 2005, n. 246.

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